presenta
Cerca l’orizzonte è un progetto che affonda le sue radici nel 2016, anno in cui abbiamo dato avvio al recupero della Sala Cinema della nostra scuola,
un luogo carico di memoria e significato.
La sua riqualificazione ha rappresentato molto più di un semplice intervento edilizio: ha significato riportare alla luce un tassello prezioso della storia dell’istruzione italiana, testimone dell’importanza attribuita al teatro e al cinema fin dalle prime scuole del Regno d’Italia.
Grazie al progetto REMO, vincitore dei bandi promossi dai Ministeri MiC (già MiBACT), CIPS e MIM (già MiUR), è stato possibile effettuare un attento lavoro di restauro che ha restituito piena funzionalità e bellezza a uno spazio simbolico per l’intera comunità scolastica.
Oggi, la luce che attraversa la “feritoia” della cabina di proiezione non è solo un fascio luminoso: è la metafora viva di una scuola che si è riappropriata di uno strumento pedagogico potente, capace di formare, emozionare, creare connessioni.
Il filo conduttore del progetto Cerca l’orizzonte è stato il tema dell’autenticità delle immagini, tra finzione e documentario. In un’epoca dominata dalla sovrabbondanza visiva, educare i ragazzi a riconoscere il vero, a distinguere la finzione poetica dalla contraffazione ideologica, significa dotarli di strumenti critici fondamentali per orientarsi nel mondo. Il cinema, nella sua vocazione antinaturalistica, diventa un linguaggio privilegiato per esplorare la relazione tra realtà e rappresentazione.
Da anni, la nostra scuola ha scelto di coltivare una didattica aumentata attraverso l’arte, sperimentando percorsi capaci di coniugare creatività e pensiero critico. I laboratori di cinema si sono inseriti in questo solco, qualificando l’intera offerta formativa dell’Istituto e rendendola più ricca, più viva, più aderente alla realtà.
Nel tempo, sono nati progetti che hanno ottenuto importanti riconoscimenti, contribuendo a rafforzare un’identità educativa basata sull’uso consapevole del linguaggio cinematografico: remo (2016/17);
Il cinema in tasca (2018/19); Questa non è una pipa (2020/21); Festival dei ragazzi (2021/22); A me gli occhi (2022/23); Cerca l’orizzonte (2024/25). Tutti i progetti si inseriscono pienamente all’interno delle linee guida del Piano Nazionale “Cinema per la Scuola” (legge 220/2016).
Anche durante la pandemia da COVID-19, il laboratorio di cinema non si è interrotto, anzi: è diventato uno strumento fondamentale per mantenere vivo il legame con la scuola e con i compagni, rafforzando la dimensione comunitaria e affettiva dell’apprendimento.
Il desiderio di proseguire questo percorso è nato da una duplice esigenza: da un lato la richiesta spontanea degli studenti, protagonisti attivi o spettatori entusiasti dei progetti precedenti; dall’altro la volontà di usare il cinema come chiave interpretativa del presente, come lente critica capace di decodificare i segni del nostro tempo.
La partecipazione è cresciuta anno dopo anno, insieme all’aspettativa. Nella nostra scuola, i “ragazzi del cinema” sono ormai un’identità riconosciuta. Usano lo smartphone non per scrollare TikTok o scattarsi selfie, ma per girare, inquadrare, dirigere. Imparano a immaginare la realtà attraverso sequenze di immagini, trasformando gli spazi scolastici in set narrativi: un’aula può diventare un salotto, il cortile un bosco, la scala una trincea.
Tutto è possibile, se guardato attraverso l’obiettivo con intenzione e consapevolezza.
Il linguaggio cinematografico, nel nostro percorso, è anche educazione etica all’immagine. In un tempo in cui la generazione automatica delle immagini rischia di rendere indistinguibile il vero dal falso, riflettere sull’autenticità visiva è diventato imprescindibile. I nostri laboratori, infatti, affrontano con i ragazzi anche il rapporto tra cinema e intelligenza artificiale, cercando di far emergere l’irrinunciabile calore dell’imperfezione umana rispetto alla simmetria algoritmica della macchina.
Durante il laboratorio sono stati realizzati tre cortometraggi, ciascuno con uno stile e una poetica differenti: Puf!, una commedia surreale in cui l’intero corpo docente sparisce misteriosamente, lasciando agli studenti il compito di scoprire la verità. Il corto, tra ironia e critica sociale, riflette sul progressivo depotenziamento del sistema scolastico e sulla responsabilità collettiva; Il brutto addormentato nel bosco, una parodia intelligente che fonde elementi da Rostand a Perrault, per denunciare la superficialità dei rapporti fondati sull’apparenza e celebrare,
al contrario, la cultura e la profondità emotiva;
Amori non corrisposti, un esperimento creativo nato dal confronto tra l’immaginazione umana e l’intelligenza artificiale. Il risultato è stato una riflessione lucida sulla potenza narrativa dell’errore e della sensibilità.
Accanto ai corti, è stato realizzato il docufilm
La coccinella, nato dal desiderio di raccontare chi sono, cosa pensano e cosa sognano gli studenti del 2024/25. Un’indagine autentica nell’universo della generazione Alpha, che ha rivelato una sorprendente ricchezza di pensiero, emozione e consapevolezza.
Tra i temi emersi: l’amore, la famiglia, la scuola,
il futuro, la fede, l’amicizia, il bullismo, l’inquinamento, la violenza di genere.
Il documentario si costruisce sulla forza delle loro voci, lasciando spazio alla spontaneità, al silenzio, allo sguardo. L’approccio è stato volutamente minimale, per far emergere la verità delle parole e dei volti. Tra le frasi raccolte, alcune meritano di essere citate come finestre aperte su un mondo in divenire: “Qual è la tua paura più grande?” – «Rimanere sola.»; “Che differenza c’è tra adulti e bambini?” – «Che gli adulti smettono di sognare e immaginare.»; “Cosa vuol dire essere studenti oggi?” – «Imparare a capire com’è il mondo.»; “Che cosa sono i sogni?” – «Sono speranze che si potrebbero avverare.»; “Che animale ti piacerebbe essere?” – «Una coccinella, perché vorrei portare fortuna agli altri.»




















Parallelamente, abbiamo avviato un ciclo di visioni guidate di film, selezionati in base a tecniche e linguaggi differenti: Antropocene – L’epoca umana (Baichwal, De Pencier, Burtynsky, 2018), documentario visivamente potente, riflessivo e politico; Il ragazzo e l’airone (Miyazaki, 2023), film d’animazione che affronta i temi della guerra, del lutto e della rinascita; L’innocenza (Kore-eda Hirokazu, 2023), toccante live action sui rapporti intergenerazionali e il bullismo. A questi si è affiancata una rassegna di cortometraggi, italiani e internazionali, per avvicinare i ragazzi a formati brevi ma intensi, capaci di affrontare tematiche complesse: dalla memoria storica alla percezione del corpo, dai sogni migranti all’identità personale.
Ogni visione è stata accompagnata da un questionario analitico volto a esplorare le componenti di scrittura, regia e interpretazione. I titoli proposti hanno incluso: Maryam (Elnaz Zhalechin, 2023); Empty Your Pockets (Tara Aghdashloo, 2024); Yashar (Sina Chamani, 2023); Lyon’s Lady (Belal Taheri, 2024); Boycott (Amin Rafie, 2024); Titanic (versione iraniana, Farnoosh Samadi, 2024); Venti minuti (Daniele Esposito, 2022); Come a Micono (Alessio Porzio, 2020); Roberto (Carmen Córdoba, animazione, 2021).
In un tempo in cui le immagini sono diventate il codice dominante della comunicazione, è nostro dovere – come educatori – accompagnare i ragazzi nella comprensione critica e affettiva di questo linguaggio. Insegnare a guardare è, oggi più che mai, un atto educativo profondo. E il cinema è, per eccellenza, un’arte che si impara facendo: con le mani, con il pensiero critico.
Questo progetto è il frutto di un lavoro collettivo, di un’intelligenza corale che ha saputo coniugare rigore, passione e creatività. Ed è anche la prova che la scuola, quando crede davvero nell’arte e nella cultura, può diventare il luogo in cui si coltivano sogni capaci di durare tutta una vita.
Tutti i laboratori, le visioni e le attività sono stati offerte gratuitamente, anche al territorio, nell’ottica di una scuola aperta, inclusiva, partecipata.
Cinzia Russo
Responsabile scientifico del progetto
Via Madonna dell’Orto 2 _ Roma
https://www.scuolareginamargherita.edu.it